TREKKING
L'Anello Nascosto di Campione: Tra Forre, Ponti Sospesi e Storie di Operaie
Un percorso che ha tutto: gallerie scavate nella roccia, un canyon mozzafiato, un ponte in pietra sospeso a 100 metri d'altezza, piscine naturali cristalline, panorami che ti fanno dimenticare di respirare. E una storia che ti farà vedere la montagna con occhi diversi.Distanza
9 km
Dislivello
+417 m
Difficolta
Media
Adatto a
Escursionisti esperti (CAI 651), Famiglie con ragazzi 12+ (CAI 73 e 652), Appassionati botanica e geologia, Amanti storia e spiritualità, Dog-friendly (CAI 652 al guinzaglio), Chi vuole camminare con guida AIGAE certificata
Periodo
Aprile – Ottobre (sconsigliato in inverno per ghiaccio sul tratto cascate)
L'Anello Nascosto di Campione: Tra Forre, Ponti Sospesi e Storie di Operaie
Introduzione
Oggi ti porto a scoprire uno dei sentieri più spettacolari (e meno conosciuti) del Lago di Garda: l'anello di Campione del Garda.
Un percorso che ha tutto: gallerie scavate nella roccia, un canyon mozzafiato, un ponte in pietra sospeso a 100 metri d'altezza, piscine naturali cristalline, panorami che ti fanno dimenticare di respirare. E una storia che ti farà vedere la montagna con occhi diversi.
Sei pronto? Perché questo non è il solito trekking.
Qui camminerai letteralmente dentro la montagna, attraverserai una forra dove l'acqua ha scavato la roccia per millenni, e seguirai le orme delle operaie che ogni mattina, all'alba, risalivano questi sentieri per lavorare al cotonificio di Campione.
Campione del Garda è una piccola frazione di Tremosine sul Garda, spesso dimenticata dalle guide turistiche. Ma per chi ama camminare, questo posto è una gemma. Il sentiero 267 fa parte della Bassa Via del Garda (BVG), uno dei percorsi più belli d'Europa che collega Salò a Limone passando nell'entroterra montano.

Panoramica del Percorso
Questo anello completo è un'escursione di media difficoltà che richiede buona preparazione fisica e un minimo di esperienza in montagna. Non è impossibile, ma non è nemmeno una passeggiata: ci sono tratti esposti, salite ripide, e una galleria buia da attraversare.
La bellezza? Gli ambienti sono sempre diversi. Roccia, bosco umido con felci, uliveti terrazzati, piccoli borghi, panorami sul lago. Non ti annoi mai.
Tempi di percorrenza
Anello completo: 4 ore (senza pause)
Solo andata fino a Prabione: 1 ora e 40 minuti
Ritorno da Pregasio a Campione: 1 ora e 30 minuti
Difficoltà
Livello: Escursionista (medio-impegnativo)
Il sentiero richiede una discreta preparazione fisica. Il dislivello di 940 metri si fa sentire, soprattutto in salita. Alcuni tratti sono ripidi e a tratti esposti (senza barriere protettive), quindi sconsiglio questo percorso ai bambini piccoli o a chi non ha mai fatto trekking in montagna.
La prima parte fino alla galleria è fattibile da tutti e molto suggestiva (perfetta se hai bambini e vuoi fermarti lì). Il resto richiede più attenzione.
Dati tecnici:

- Lunghezza totale: 11,2 km (anello)
- Dislivello: 940 m
- Punto di partenza: Campione del Garda (75 m slm)
- Punto più alto: Prabione (540 m slm)
- Tipologia: Anello (puoi farlo in entrambe le direzioni)
- Segnavia: 267 (salita) → 266 (discesa) + 204 per variante Pontesel
Che mezzo uso?
Campione del Garda si raggiunge in auto dalla Gardesana Occidentale (SS45bis). C'è un parcheggio gratuito davanti alla chiesa di Campione, proprio all'inizio del sentiero.
Se vieni da Brescia o Verona: segui le indicazioni per Salò, poi prendi la Gardesana Occidentale in direzione Riva del Garda. Campione si trova tra Limone e Tremosine.
Orario consigliato per partire: tra le 8:00 e le 9:30 di mattina. Così eviti il caldo nelle ore centrali (soprattutto in estate) e hai tutta la giornata davanti.
📍Tappa 1: Campione del Garda - L'inizio di una Storia
Partiamo dal parcheggio della chiesa di Campione (75 m slm).

Prima di iniziare a camminare, fermati un attimo. Guarda quel grande edificio abbandonato davanti a te: è il Cotonificio Vittorio Olcese, che ha fatto la storia di questo paese.
Dal 1896 al 1981, questo stabilimento è stato il cuore pulsante di Campione. Centinaia di operaie e operai lavoravano qui, producendo tessuti di cotone che venivano esportati in tutta Europa. La forza motrice? L'acqua del torrente San Michele, che scende dalla montagna e che tra poco vedrai da vicino.
Il sentiero che percorreremo oggi è lo stesso che le operaie di Prabione, Pregasio e Cadignano percorrevano ogni mattina per venire a lavorare qui. All'alba. A piedi. Con qualsiasi tempo.
Pensaci mentre cammini.
📍Tappa 2: Il Sentiero delle Operaie
Dalla piazza della chiesa, teniamo la destra e seguiamo le indicazioni per il sentiero 267 che costeggia il torrente San Michele.

Sulla destra, il torrente ci accompagna con il suo rumore costante. A tratti si aprono scorci su piscine naturali dal colore cristallino dove, se è estate, potresti anche vedere delle trote che risalgono la corrente.
Dopo pochi minuti, noterai sulla tua sinistra un grosso tubo metallico: è la condotta forzata che portava l'acqua dal torrente al cotonificio. Oggi produce ancora energia elettrica.
📍Tappa 3: La Galleria Scavata nella Roccia
Dopo circa 20-25 minuti di salita, arriviamo alla parte più spettacolare del percorso: la galleria scavata nella montagna.
È una galleria di circa 50 metri, completamente al buio (o quasi). Porta assolutamente una torcia o usa la torcia del telefono. Non è pericolosa, ma senza luce non vedi dove metti i piedi. L'attraversamento dura circa 15 minuti se cammini tranquillo.
Usciti dalla galleria, lo spettacolo: siamo nella Forra di San Michele.
📍Tappa 4: La Forra e il Ponticello di Ferro
La forra è impressionante. Le pareti di roccia verticali si stringono sul torrente, creando un canyon profondo e stretto. L'acqua scorre rumorosa sotto di noi, e l'ambiente è fresco e umido.
Dopo pochi passi, arriviamo a un bivio: sentiero 267 (a sinistra) e sentiero 266 (a destra). Qui c'è anche una piccola diga che ancora oggi è operativa, e delle vasche di cemento dove, se fai attenzione, vedrai piccole trote che risalgono la corrente nell'acqua gelida.
C'è anche un ponticello di ferro sospeso sul torrente. Questo lo lasciamo per il ritorno: adesso prendiamo il sentiero 266 sulla destra in direzione Prabione.
📍Tappa 5: Salita nel Bosco - Verso Prabione
Da qui inizia la parte più faticosa: circa 30-40 minuti di sentiero ripido che si inerpica nel bosco.
Il sentiero è sterrato, a tratti roccioso, e la salita è impegnativa. Ma il bosco è bellissimo: carpini, frassini, castagni che in autunno diventano dorati. L'ambiente è rigoglioso, con felci ovunque (tipiche dei boschi umidi).
Pian piano la vista si apre. Iniziamo a vedere la valle sottostante, Pregasio, Cadignano, Sermerio. Sullo sfondo, i monti Tignalga e Lavino.
Il sentiero lascia posto a una mulattiera che si inoltra in un boschetto e dopo circa 35 minuti dalla forra arriviamo in località Bàit: una casa rustica circondata da un prato con castagni. È il posto perfetto per una pausa.
📍Tappa 6: Prabione - Il Centro Visitatori del Parco
In altri 10 minuti siamo in vista del villaggio turistico di Campogrande, e poco dopo entriamo nel centro storico di Prabione (540 m slm).
Prabione è una frazione di Tignale, un piccolo borgo di montagna tranquillo e autentico. Qui c'è il Centro Visitatori del Parco Alto Garda Bresciano, dove puoi trovare informazioni sulla flora, fauna e geologia del territorio (aperto nei weekend e in estate).
Se hai bisogno di rifocillarti, ci sono un paio di bar dove fare una pausa. Io ti consiglio di continuare fino a Pregasio, dove c'è un punto panoramico spettacolare.
📍Tappa 7: Variante - Il Pontesel (Ponticello)
Da Prabione, se vuoi aggiungere una deviazione davvero suggestiva, puoi prendere il sentiero 204 verso il Pontesel (Ponticello).
È un'antica struttura in pietra che attraversa il torrente San Michele in un punto dove il corso d'acqua ha scavato una profonda fenditura nella roccia, creando una forra spettacolare. Il ponte si erge a circa 100 metri di altezza dal letto del torrente. Non ha parapetti, quindi attenzione!
L'ambiente è magico: il sottobosco è rigoglioso, pieno di felci, e il rumore dell'acqua che scorre sotto amplifica la sensazione di essere in un posto fuori dal tempo.
Tempo: +30 minuti andata, +30 minuti ritorno da Prabione. Ne vale assolutamente la pena se hai tempo e gambe.
📍Tappa 8: Da Prabione a Pregasio - La Strada Panoramica
Tornati a Prabione, prendiamo la strada asfaltata in direzione Pregasio (circa 30 minuti di cammino). Non è la parte più emozionante del percorso, ma la vista sul lago inizia a farsi sempre più spettacolare.
Arriviamo a Cadignano e poi a Pregasio (478 m slm).
📍Tappa 9: Pregasio - Il Belvedere e la Discesa
A Pregasio, appena prima della chiesetta di San Marco, c'è un punto panoramico incredibile. Qui davanti trovi anche il ristorante Villa Selene con un belvedere dove puoi fermarti per un aperitivo o un pranzo vista lago.
Il panorama è mozzafiato: sotto di te il Lago di Garda che brilla al sole, e di fronte il gruppo del Monte Baldo che si staglia netto contro il cielo.
Dalla chiesa di San Marco, prendiamo Via Lò sulla destra: qui inizia la discesa verso Campione.
Attenzione: Questa è la parte più tecnica del percorso.
📍Tappa 10: La Discesa nella Forra - Sentiero 267
Il sentiero 267 scende rapidamente verso il lago. È ripido, a tratti esposto, e richiede attenzione. Le gambe iniziano a sentirsi, soprattutto se hai fatto tutto l'anello senza pause.
Il sentiero è letteralmente scavato nella roccia: in alcuni tratti vedrai il segno degli scalpelli. Passiamo tra uliveti terrazzati e fienili isolati, e piano piano ritorniamo nella Valle di San Michele.
Dopo circa 30 minuti di discesa, siamo di nuovo nella forra. Il rumore dell'acqua si fa sempre più forte.
Superiamo il torrente sul ponticello di ferro che avevamo lasciato all'andata, e ci ricongiungiamo al sentiero 266.
Da qui, tra le reti di protezione, riattraversiamo la galleria buia e in 10 minuti siamo di nuovo alla piazza di Campione.
Info e Consigli sul Sentiero
Quando andare:
Il sentiero è percorribile tutto l'anno, ma i periodi migliori sono primavera (marzo-maggio) e autunno (settembre-novembre). In estate può fare molto caldo, soprattutto nella prima parte della salita. In inverno è fattibile, ma serve equipaggiamento invernale e attenzione al ghiaccio nei tratti in ombra.
Equipaggiamento consigliato:
- Scarpe da trekking con suola scolpita (obbligatorio)
- Torcia frontale o del telefono per la galleria (obbligatorio)
- Acqua (almeno 1,5 litri a persona)
- Snack energetici
- Giacca impermeabile (il tempo in montagna cambia velocemente)
- Cappello e crema solare (soprattutto in estate)
- Bastoncini da trekking (aiutano molto in discesa)
È un percorso dog-friendly?
Sì, ma con attenzione. Il cane deve essere tenuto al guinzaglio (tratti esposti) e deve essere abituato a camminare in montagna. La galleria è buia e il cane potrebbe spaventarsi. Il ponticello di ferro potrebbe essere scivoloso. Se il tuo cane è di taglia grande e non ha esperienza, valuta bene.
È adatto ai bambini?
La prima parte fino alla galleria e alla forra (andata e ritorno) è fattibile con bambini sopra i 6-7 anni abituati a camminare. L'anello completo è sconsigliato ai bambini piccoli per i tratti esposti e la lunghezza del percorso.
Dove mangiare:
A Prabione ci sono un paio di bar dove fare una pausa. A Pregasio c'è il ristorante Villa Selene (belvedere panoramico, cucina locale). Oppure porta pranzo al sacco e fermati in uno dei tanti punti panoramici lungo il percorso.
Dove parcheggiare:
Parcheggio gratuito davanti alla chiesa di Campione del Garda. Nei weekend estivi potrebbe essere pieno, quindi parti presto.
Segnaletica:
Il sentiero è ben segnalato con i classici segnavia CAI bianco-rossi (267, 266, 204). Non è facile perdersi, ma porta comunque una mappa o scarica il tracciato GPS sul telefono.
È un Itinerario Adatto a Me?
Questo percorso è perfetto se:
- Hai buona preparazione fisica e sei abituato a camminare in montagna
- Ami i panorami sul lago e i sentieri con varietà di ambienti
- Vuoi scoprire un posto autentico e poco frequentato
- Ti piacciono le storie: qui ogni pietra racconta qualcosa
Questo percorso NON è adatto se:
- È la tua prima escursione in montagna (troppo impegnativo)
- Hai vertigini o paura dei tratti esposti
- Cerchi una passeggiata tranquilla e rilassante
- Hai bambini piccoli (sotto i 6-7 anni)
La Storia che Non Sapevi
Il Cotonificio Vittorio Olcese ha dato lavoro a centinaia di persone per quasi un secolo. Le operaie venivano da Prabione, Pregasio, Cadignano. Ogni mattina, all'alba, scendevano a piedi lungo questi sentieri (che oggi noi facciamo per divertimento) per andare a lavorare. Poi, la sera, risalivano.
Con qualsiasi tempo. Estate, inverno, pioggia, neve.
Il cotonificio chiuse nel 1981 a causa della crisi economica. Oggi è un edificio abbandonato, ma sta per essere ristrutturato nell'ambito di un progetto di rivalorizzazione di Campione del Garda.
Ogni volta che cammini su questi gradoni di pietra, pensa che sotto i tuoi piedi sono passate generazioni di donne che hanno costruito questo paese. Con fatica, con forza, con dignità.
Dani, che faccio dopo?
Se hai ancora energie e vuoi prolungare la giornata, da Campione puoi:
- Fare un tuffo nel lago (c'è una piccola spiaggia)
- Salire a Tremosine e visitare la Terrazza del Brivido (belvedere a strapiombo sul lago - mozzafiato)
- Percorrere la Strada della Forra, una delle strade più spettacolari del mondo (apparsa anche nel film "Quantum of Solace" di James Bond)
- Visitare il Santuario di Montecastello sopra Tignale
FAQ - Domande Frequenti
Quanto è difficile questo sentiero?
È un percorso di media difficoltà. Se sei abituato a camminare in montagna e hai una buona preparazione fisica, è assolutamente fattibile. Se è la tua prima escursione, meglio iniziare con qualcosa di più semplice.
Posso fare solo una parte del percorso?
Sì! La parte più spettacolare è la prima: dalla chiesa di Campione fino alla galleria e alla forra (andata e ritorno, circa 1 ora e 30 minuti totali). È fattibile anche con bambini ed è molto suggestiva.
C'è campo telefono?
Nella prima parte (fino a Prabione) il segnale è scarso. A Prabione e Pregasio c'è campo. Nel bosco e nella forra il segnale è traballante e a tratti assente.
Posso farlo in inverno?
Sì, ma serve equipaggiamento invernale adeguato. Alcuni tratti possono essere ghiacciati, quindi serve esperienza e prudenza. Se non hai mai fatto trekking invernale, meglio aspettare la primavera (noi siamo stati a metà marzo).
Quanto costa?
Il parcheggio è gratuito, il sentiero è libero. L'unica spesa è eventualmente il pranzo se ti fermi in uno dei ristoranti lungo il percorso.
Goditela senza fretta. Fermati. Respira. Guarda il lago da lassù. E pensa alle operaie che, ogni mattina, lo facevano per lavorare.
Ci vediamo sul Pontesel
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